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Scrivere una premessa a sei mani non è stato semplice. Ciascuno di noi avrebbe voluto raccontare della prima volta che è riuscito a far decollare un'ala e a volare sull'acqua.
Ciascuno di noi avrebbe voluto usare questo spazio per raccontare ai lettori che il kitesurf è uno sport che merita ore di fatica, di tentativi, di cadute rovinose perché alla fine quando ce la fai, quando senti che la tavola si muove, che prende velocità e tu ti senti in equilibrio tra Aria e Acqua quel momento, quel primo istante ti ripaga di tutto.
Non solo.
Per tranquillizzare i nostri lettori avremmo voluto dire che anche noi siamo passati attraverso errori, figuracce. Ovviamente in questo caso avremmo voluto raccontare quelle degli altri: mitica quella volta che Claudio uscì dall'acqua con il kite avvolto attorno alle gambe o quando Simone ha usato il suo aquilone come cuffia per il pino secolare della spiaggia, o quando Roberto ha lasciato la sindone su delle cabine, sbattendoci contro.
Ma siccome siamo in tre e lo spazio in pagina non è molto, abbiamo dovuto rinunciare a malincuore a raccontarvi le nostre storie individuali e il rapporto che ci lega.
Vi consegniamo però questo manuale che è frutto della nostra esperienza di kiter e di istruttori. Qui abbiamo raccolto tutto quello che secondo noi è importante sapere prima di far decollare le ali e mettere la tavola ai piedi. Questo sport è recente (lo spieghiamo nell'introduzione) e quindi molti aspetti tecnici sono in evoluzione e in continua trasformazione. Si impara dall'esperienza ma certamente i 'fondamentali' sono ormai codificati e strutturati.
Per diventare un buon kiter ci vuole pazienza, oltre a una buona dose di determinazione. Ma soprattutto senso di responsabilità per sé e per gli altri.
Noi siamo abituati a muoverci su tavole trainate da ali, stare fermi ad un tavolo non ci è congeniale. Ma ci siamo inflitti volentieri questo supplizio per trasferire ai nuovi adepti di questo sport quello che abbiamo imparato a nostre spese.
I consigli, lo sappiamo, non servono a molto ma ve li diamo lo stesso.
Il kitesurf si impara gradualmente, non cercate di bruciare le tappe, sarebbe inutile.
Il kitesurf non si pratica da soli. Uscite sempre con qualcuno, ne guadagnerete in sicurezza e in legami d'amicizia. Il kiter deve essere in forma fisica ottimale. Se da anni state seduti a una scrivania prima di affrontare il kitesurf rimettetevi in forma. Un po' di nuoto e di palestra non possono che farvi bene. Il buon kiter è rispettoso dell'ambiente marino e della spiaggia. E naturalmente di tutti gli esseri viventi, bagnanti inclusi.
Volare è sempre stato il nostro sogno, l'acqua la nostra passione. Aspettavamo da tempo qualcosa che unisse i due elementi.
Era il kitesurf.
Da quel giorno abbiamo spento la televisione ed abbiamo iniziato ad andare in mare.
tratto da il "Kitesurf- corso pratico ed illustrato" © Copyright 2002 Gruppo Ugo Mursia Editore SPA
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